Dall'economia della scarsità all'abbondanza sostenibile

Per essere bravo, Ben Bernanke è bravo. Su questo non c'è dubbio. Quanto meno ha un gran fiuto del tempismo in politica. La sua sortita al convegno annuale dei Governatori delle Banche Centrali del Mondo, tenuto la settimana scorsa in Wyoming con cui ha rivendicato, magari con qualche forzatura, di aver tenuto gli USA lontano dal baratro della depressione economica, nonostante la più grave crisi finanziaria dagli anni trenta, è stata un capolavoro di tempestività e di furbizia.
Sostenuto dagli altri due consiglieri economici della triade che, secondo quella malalingua di Ron Paul, tiene in ostaggio Obama, Thimoty Geithner e Larry Summers, Bernanke si è garantito la nomination di Obama per il prossimo quadriennio alla guida della FED. Obama non aveva scelta e secondo me, nemmeno candidati possibili.
Come dice ragionevolmente Ron Paul, è ostaggio di un meccanismo infernale che è difficilissimo se non impossibile smontare. Politicamente, la scelta di un altro Governatore avrebbe comportato rischi troppo elevati. Su un piano di tecnica finanziaria, finché si resta nello stesso sistema, uno vale l'altro e tutto sommato, da quel punto di vista, Bernanke non è peggiore di altri. E poi chi avrebbe avuto il coraggio di sostituire Bernanke, con il rischio di trovarsi da un momento all'altro in un rigurgito di crisi senza sapere da che parte cominciare? Difficile trovare un candidato adatto, chiunque sarebbe stato troppo rischioso. E allora viva il Candidato Unico e appicciamm' 'o cir' a la Maronn'!
Adesso la sua candidatura deve essere sottoposta al Congresso che deciderà se approvarla o meno. Non sarà una passeggiata di salute, si annunciano già aspre battaglie. Perché Bernanke sarà anche bravo ma qualche nemico ce l'ha, anche se, dice Repubblica, persino Roubini il suo più acerrimo nemico ha approvato la decisione di Obama. Ma forse non è proprio Roubini il suo peggiore avversario.
Il Candidato, dovrà vedersela con gli ottanta agguerriti deputati che appoggiano Ron Paul e anche con qualcun altro in grado di metterlo in serie difficoltà con domande pertinenti. Sentite un po' che cosa combina a Bernanke il deputato Democratico della Florida Alan Grayson durante una audizione svolta il 21 luglio scorso, prima della House Financial Services Committee. L'audizione è a tempo, giusto cinque minuti, ma come hanno giustamente titolato diversi quotidiani USA, Bernanke li ha passati sulla graticola, fino a prendersi una bella e meritata risata in faccia di Grayson. Il link riporta al video dell'audizione. Questi che seguono sono due passi interessanti della conversazione:
Grayson ha notato dalla relazione della FED che la Central Bank Liquidity Swap è salita dal 2007 alla fine del 2008 da 24 miliardi a 553 miliardi di dollari e che questa liquidità è andata tutta a Banche Centrali europee e di altri paesi. In pratica gli contesta di aver perduto (nella migliore delle ipotesi) o di aver ceduto a Banche straniere la bellezza di 500 miliardi di dollari.
Grayson: "So who got the money?"
Bernanke: "Financial institutions in Europe and other countries."
Grayson: "Which ones?"
Bernanke: "I don't know."
Gryson: "Half a trillion dollars and you don't know who got the money?"
E subito dopo viene la parte più divertente del grill nell'improvvisato picnic al Congresso:
Grayson: "Well, look at the next page [del rapporto scritto di Bernanke], the very next page has the U.S. dollar nominal exchange rate, which shows a 20 percent increase in the U.S. dollar nominal exchange rate at exactly the same time that you were handing out half a trillion dollars. You think that's a coincidence?"
Bernanke: "Yes."
Grayson: "hah-hah-hah-hah!"
Un'ultima notarella di colore. Grqyson chiede a Bernanke in che anno sia stata istituita la FED e Bernanke balbetta date improbabili e poi dice di non saperlo. Srà pure bravo, ma certo la storia dell'Istituzione che presiede dovrebbe ripassarla e pure di corsa!
Certo che nonostante tutti i problemi, gli USA sono sempre un grande paese. Ve l'immaginate una audizione simile, qui in Italia, di Draghi o di Fazio prima che divenisse il furbetto del quartierino? Riuscite ad individuarlo un deputato in grado di sbottare a ridere, del tutto legittimamente, in faccia al Governatore della Banca Centrale perché crede e dimostra che sta mentendo spudoratamente? Io non ne vedo nessuno. E e se penso al livello di conoscenze economiche e finanziarie dei nostri deputati mi viene il mal di stomaco.Questo è forse uno dei nostri maggiori limiti, una classe politica priva di cultura e di competenze economiche e soprattutto priva di spirito critico.
Insomma Bernanke sarà rieletto con ogni probabilità, ma non sarà proprio una passeggiata di salute...
Ron Paul gia' durante la campagna presidenziale si era profilato nettamente con le sue proposte sensatissime per noi, ma non per i votanti alle primarie repubblicane.
Visto da qui sembra proprio il cavaliere solitario che non rinuncia a pensare con la sua testa, ispirata dal pensiero dei famosi padri fondatori. Strano che i media non abbiano praticamente mai parlato di lui e del suo pensiero. In fondo incarna l'Americano tradito dalla sua stessa patria, che lui rappresenta al congresso.
Da quel che afferma lui stesso, al posto di Obama difficilmente si sarebbe fatto circondare dalla triade di Wall Street. Ma ci pensate, un presidente repubblicano che dice: "Dobbiamo smantellare tutte le nostre basi militari nel mondo. Con tutti i miliardi risparmiati ci facciamo una riforma della salute pubblica da sogno". Oppure quando propugna il ritorno al gold standard e snocciola la storia della nascita della FED.
Il Texas non produce solo Bush!
alle 22:21
roberto NARDELLI
Se Obama non ha altra scelta sulla nomina di Bernanke allora ritengo che siamo veramente messi male. Ma dove era Ben quando stava lievitando questa crisi? Ora, di contro, lo riteniamo capace di portarci fuori da questo inferno economico? Ritengo che il deputato democratico Grayson abbia già capito tutto. Che Iddio ce la mandi buona !!!!