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Le previsioni economiche 2012, viste da famiglie e consumatori

Lunedì 20 Febbraio 2012, 13:03 in di

Il 2012 sembra partito con una situazione economica non proprio limpidissima, che comunque, grazie agli interventi di Monti e alla naturale evoluzione dei mercati mondiali, gode oggi di maggiore ottimismo rispetto al passato.

Il 2012 sembra partito con una situazione economica non proprio limpidissima, che comunque, grazie agli interventi di Monti e alla naturale evoluzione dei mercati mondiali, gode oggi di maggiore ottimismo rispetto al passato.

Grande interrogativo, gli aggravi per le famiglie ed i consumatori: provando, ed esempio ad effettuare il calcolo IMU 2012, ed analizzando le complessità del decreto "Salva Italia", la tassazione continuerà, probabilmente anche nel prossimo futuro, a mantenersi gravosa, ai limiti della sostenibilità.

I trucchi per evadere stanno diventando più difficili da mettere in atto, e vengono periodicamente messi alla prova dai piani di intervento degli addetti ai lavori (bliz nelle località turistiche, controlli equitalia, serpico).

Molto spesso, le banche vengono viste con ostilità e preoccupazione. Grave la crisi nel settore investimenti, ma anche nella fiducia generale. Molti utenti scelgono di frequente una carta di credito senza busta paga, magari più onerosa in termini di costi ed interessi, ma totalmente svincolata da ogni - sempre più incerta e precaria - attività lavorativa.

Cosa succederà nell'arco dei prossimi 10 mesi? Scongiurata il rischio default per l'Italia, molto dipenderà dal quadro complessivo nell'area euro. Nonostante lo scetticismo dei consumatori, potrebbe forse essere l'anno in cui la complessa situazione economica del continente potrebbe finalmente iniziare a muoversi nella giusta direzione.

Le scelte difficili dell'attuale Governo costituiscono un punto chiave della situazione, un vero e proprio thriller degno dei migliori film di Hitchcock: i Ministri di Monti stanno mettendo in atto, con rigore e severità, le regole economiche più restrittive degli ultimi anni ma, nel contempo, sperano che con le liberalizzazioni si vengano a creare i presupposti per una ripartenza che, comunque, rimane bloccata dall'incertezza e dalla diffidenza. Stanno lavorando su quello che nessun partito politico italiano, così attenti all'immagine ed all'autodefinirsi "al servizio del cittadino" non avrebbero mai avuto la forza di fare.

Una Manovra dolorosa ma necessaria, che ha comunque acquistato consensi anche all'estero. Ma che continua però a rivalersi troppo sulle classi medio basse. Gli Istituti Bancari, nonostante la crisi, continuano a non pagare il conto delle speculazioni e degli errori degli anni passati. La liberalizzazione delle professioni, tanto ostata dal team di Governo, deve ancora duramente scontrarsi con le forti Corporazioni storiche di categoria, come i Tabaccai o i Farmacisti. I lavoratori dipendenti vedono ancora una volta un possibile aggravio della tassazione: all'IRPEF, Iva Imposta di registro, accise su benzina,gas e sigarette, imposte addizionali sull'energia elettrica, Tarsu, Bollo Auto ed altre imposte minori, si aggiunge oggi anche l'IMU, sostituta dell'ICI. Ma tra un anno saremo ancora in grado di pagare tutto ciò?

 

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2 commenti
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30 Apr 2012
alle 23:10

Alessandro

Ma cosa state scrivendo? Con un debito pubblico come il nostro, nessun taglio rilevante alla spesa pubblica ed una svalutazione della moneta per la ripresa economica non ci sara' nessuna uscita dalla ma una vera e propria catastrofe finanziaria e sociale. Per favore non prendete in giro la gente, dite la verità.

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20 Feb 2012
alle 13:36

wil

Ovvero: default o ripresa? Nel dubbio, intanto.... paghiamo....

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